Villa Pallavicino. La casa nella roccia e le sue leggende..
- M.G.

- 29 mag 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 1 giu 2025
"..Ogni dimora ha la sua storia e ogni posto le sue leggende, Villa Pallavicino non è da meno. Con il suo aspetto austero e malinconico, in cima alla collina nel mezzo di una fitta boscaglia, ha attirato su di sé leggende e miti che resistono ancora oggi: storie di fantasmi, profezie e leggendari bunker tedeschi. Ma lei, incastonata nella dura roccia, continua a risplendere al sole, nel silenzio dei suoi segreti, dimenticata da tutti..”

UBICAZIONE: Provincia di Torino
TIPOLOGIA: Villa
STATO: Abbandonato ma ancora in ottime condizioni.
ACCESSO: Libero
(Esplorazione 2023)
In questa nostra esplorazione abbiamo risalito un’intera collina con un fitto bosco, ma in punta ne vale veramente la pena. Da oltre un secolo, Villa Pallavicino è lì, testimone silenzioso del tempo e della storia.
Eretta nei primi anni del 1900 per volere del Marchese Pallavicino, come dimora estiva, la villa è stata realizzata con il tipico stile francese dell’800, dando all’edificio un aspetto più antico rispetto alla reale costruzione. La magione è di tre piani, dalle ricostruzioni consultate al piano terra c’erano cucine, saloni, una biblioteca, una cappella privata e ovviamente il maestoso ingresso con la meravigliosa scala signorile. Il secondo piano conta numerose camere da letto e servizi, mentre il piano mansardato con il tipico stile francese, era luogo di alloggi e servizi per la servitù.
Architettonicamente parlando, la prima cosa che lascia senza fiato, è scoprire che la villa è stata costruita direttamente sulla roccia. In particolare dall’enorme salone ad oggi privo del pavimento, si può vedere un dislivello (in alcuni punti anche di alcuni metri) tra la linea calpestabile e le fondamenta ancorate direttamente sulla dura pietra della collina. E’ un’immagine incredibile.
Un altro dettaglio maestoso è l’ingresso con la scalinata centrale che porta al piano nobile. Una scala imponente, con una ringhiera interamente intarsiata e che si divide per raggiungere il piano superiore, dove sfocia in un immenso salone dalle finestre a tutta altezza su un terrazzo centrale panoramico da cui osservare tutta la valle ai suoi piedi. Una sensazione veramente regale.
Ma arriviamo alle leggende che circondano questa casa, si parla di fantasmi, di profezie e dei tempi di guerra, non sapremo mai se queste leggende siano vere o inventate.. o forse no?
Si racconta della camera azzurra, unica camera al piano superiore di questo colore, posta in un angolo panoramico della villa. Secondo questa leggenda, in questa camera viveva una bambina malata da tempo, forse di schizofrenia o comunque di una malattia di tipo mentale, che qui trovò la morte. Le voci sono discordanti, chi dice che si sia gettata volontariamente dalla finestra e chi dice sia stata vittima della madre, ormai esausta della malattia della figlia. Da allora, in molti sostengono di aver avuto visioni di questa bambina, che come uno spettro, continuerebbe ad aggirarsi per le stanze della casa.
Un’altra leggenda, invece, parla di una tetra profezia. Il racconto è frammentario e non si può risalire a dettagli più precisi. Questa profezia annuncerebbe la fine della dinastia dei Pallavicino dopo la quarta generazione. Che sia leggenda, mito o superstizione, in effetti nel 1995 viene a mancare la Contessa Bianca, ultima erede della dinastia che abitava la villa. Da quel giorno, nonostante qualche timido tentativo di vendita e ristrutturazione mai effettuati, la Villa è stata abbandonata e versa nelle condizioni che si possono vedere tuttora.
L’ultima narrazione su questa villa è relativa al periodo della seconda guerra mondiale. Occupata dai soldati tedeschi, diverrà loro base fino alla liberazione della zona. E’ quantomeno verosimile che sia stata occupata, cosa peraltro già successa a molte altre ville similari viste nelle nostre esplorazioni, ma quel che lascia perplesso è non trovare alcun segno tangibile di questo passato. O forse bisognerebbe scavare più a fondo, come abbiamo fatto per oltre un’ora tra la fitta boscaglia, fino a trovare veramente il leggendario bunker sotterraneo di cui si parla. Una stretta galleria scavata nella roccia al di sotto della villa…
Tutti questi luoghi, abbandonati da tempo, attirano inevitabilmente leggende, miti e la superstizione locale che non vede di buon occhio questi posti. La negatività e il mistero che trasmettono, mista alle dicerie, fa il resto. A questo punto non possiamo avere certezze su tutti i racconti che ruotano attorno a questo luogo, ma possiamo affermare con certezza, che almeno una parte di queste storie non siano solamente leggende…
M.G.
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