Il Castello di Nucetto. Il maniero di frontiera distrutto da Napoleone.
- M.G.

- 28 lug 2025
- Tempo di lettura: 2 min
"..Un maniero medievale dell’anno 1000, un tempo luogo di avvistamento e di difesa dei confini poi distrutto da Napoleone Bonaparte e dalle sue truppe francesi. Oggi, le rovine di questo magnifico castello raccontano ancora di tempi passati, testimoni silenziosi di storie e leggende tra architetture imponenti e guerre ormai lontane..”

UBICAZIONE: Nucetto (Cuneo)
TIPOLOGIA: Castello
STATO: Rovine abbastanza stabili.
ACCESSO: Libero
(Esplorazione 2025)
In provincia di Cuneo, più precisamente in Val Tanaro, sul colle di Nava che porta alla Liguria passando da Ceva, si trovano diversi castelli medievali, ormai rovine, che un tempo avevano una grande importanza strategica per l’avvistamento e la difesa dei confini. Uno di questi manieri è il Castello di Nucetto.
Edificio difensivo medievale, secondo le cronache venne costruito intorno all’anno 1000, così come il castello di Priola e il castello di Garessio, anch’essi ormai in rovine. L’unico maniero sopravvissuto della zona è il Castello Reale di Casotto, sempre nel territorio di Garessio, ma spostato più internamente tra le montagne che lo hanno perciò protetto dalle successive guerre Napoleoniche.
Il maniero deve la sua costruzione alla famiglia dei De Nuceto, in seguito sconfitti dai Marchesi di Ceva e quindi esiliati. La nobile famiglia trovò rifugio nel Marchesato di Saluzzo ottenendo successivamente i feudi di Cavallerleone, Monasterolo, Murello e Bonavalle. Tutti questi feudi sono sempre caratterizzati dalla presenza di imponenti castelli medievali legati a tradizioni e leggende dell’ordine cavalleresco dei Templari.
Nel corso della sua storia e delle guerre, il castello di Nucetto passò quindi tra i possedimenti della famiglia dei Savoia e in quegli anni venne anche utilizzato come prigione. L’ultimo passaggio fu la conquista del maniero da parte dell’esercito francese durante le guerre Napoleoniche, infine, su preciso ordine dell’Imperatore Napoleone Bonaparte, venne distrutto e la stessa sorte venne riservata ai vicini castelli di Priola e Garessio, nonché al più moderno forte di Ceva edificato nel 1500.
Finita la dominazione francese, il castello ritornò in possesso dei Marchesi di Ceva, i quali però decisero di non ricostruirlo più in quanto opera ritenuta troppo onerosa. Questa fu la fine del Castello di Nucetto che da oltre due secoli con le sue rovine osserva dall’alto la valle ai suoi piedi.
La struttura ancora imponente e solida è ormai priva dei piani, è rimasto solo lo scheletro strutturale esterno quasi completo e l’alta torre centrale. Nonostante i duecento anni di abbandono, in alcuni angoli si notano ancora vecchi stucchi che abbellivano i saloni e le camere, archi di finestre ancora intatti e i vecchi alloggiamenti dei camini. Il complesso attorno al castello, comprende anche altri piccoli edifici e una chiesa, ormai sconsacrata, intitolata ai Santi Cosma e Damiano. Anch’essa abbandonata per lungo tempo, la chiesa è stata finalmente restaurata, da pochi anni, dal Comune di Nucetto che attualmente la utilizza per attività e ricorrenze comunali.
Questa non è stata una delle nostre consuete esplorazioni, ma ci ha portato in un posto magnifico a contatto con la natura, in un luogo carico di storia anche se tristemente dimenticato. Tutti questi borghi meriterebbero di essere maggiormente conosciuti, perché sono la nostra storia e le radici da cui proveniamo tutti noi.
M.G.
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