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Villa Lepre. Angeli, demoni e il mistero dei simboli esoterici.

  • Immagine del redattore: M.G.
    M.G.
  • 18 lug 2025
  • Tempo di lettura: 3 min
"..a volte bisogna interpretare i segni, i simboli, per capire che la verità spesso resta celata, nascosta, che forse non tutto è così come noi lo conosciamo. Anche questa dimora, all’apparenza sembra una delle tante, ma se così non fosse? Che messaggio vogliono comunicare questi segni? Cosa si cela dietro Villa Lepre?”


UBICAZIONE: Provincia di Asti

TIPOLOGIA: Villa con cascine

STATO: Abbandonato in medie condizioni.

ACCESSO: Libero

 

(Esplorazione 2024)


Villa Lepre, così come viene comunemente chiamata questa dimora, è un piccolo complesso composto dalla villa/casa padronale, alcune cascine adiacenti e vecchi edifici agricoli. Entrando dal viale alberato che da direttamente sulla strada, soprattutto nei mesi invernali, si ha l’impressione di avere davanti una di quelle case maledette dei film horror. A dire il vero, anche se non sembrerebbe, qui qualcosa di strano c’è.


Nonostante sia abbastanza conosciuta nel mondo delle esplorazioni e alcuni siti di misteri ne parlino, di fatto sembra che nessuno conosca la storia di questo luogo alimentando il mistero. Non ci sono nomi, non si conoscono date, quel poco che si sa è per elementi trovati sul posto, in molti casi per deduzioni o ipotesi.


L’interno è completamente spoglio, qualche tentativo di recupero nel tempo vi è stato ma è rimasto incompiuto, anzi.. probabilmente questi lavori hanno fatto più danni che altro. Nelle numerose stanze dei tre piani tutti gli intonaci alle pareti sono stati rimossi eccetto un singolo salone ancora totalmente decorato sia sul soffitto che sui muri. In alcune altre parti della villa si intravedono ancora dei leggeri segni di vecchi affreschi ai soffitti, pertanto è lecito pensare che durante lo smantellamento e i primi lavori, numerosi altri decori siano andati perduti per sempre.


In una camera, probabilmente un vecchio salotto, un imponente camino è sopravvissuto alla barbarie edilizia. Riporta uno stemma sopra con una scritta in latino poco leggibile che recita all’incirca “VIGIEANT VA ET TACITUDO - MCMXXVIII” o almeno questo è quello che si riesce a leggere. Tradotto (tramite internet) dovrebbe significare “CHE TU POSSA ESSERE VIGILE E SILENZIOSO – 1928”. Questo motto a noi è sembrato strano, quasi un enigma di tipo massonico, ma forse è tutta suggestione... forse è un consiglio per noi esploratori? Sicuramente nel 1928 non esisteva l’urbex, ma la frase calza inquietantemente a pennello.


Dalla scala principale si scende in una profonda e buia cantina, normalmente non dedichiamo mai troppo tempo a questi locali, ma questa volta vale la pena parlarne. Scendendo si trova un cappio di corda da impiccato appeso ad una porta e più sotto, in uno dei tanti locali della cantina, a terra è disegnata una stella a sei punte. La stella a sei punte è la stella di Davide, simbolo della religione ebraica e dello stato di Israele, ma in esoterismo il significato è diverso, rappresenta il sigillo di Salomone, un talismano di protezione contro spiriti e demoni. Probabilmente sarà stata disegnata da qualche gruppo di ragazzini del posto come gioco, ma visti tutti gli altri presupposti, non ci sembra il caso di sfidare la sorte ed addentrarci troppo.


Risaliti al piano terra, non ci resta che analizzare l’unico salone rimasto finemente decorato. Appena entrati il colpo d’occhio è veramente impressionante, diciamo che questa sala, da sola, vale la strada fatta per raggiungere questo luogo. Il soffitto è completamente decorato con forme geometriche ai lati che incorniciano un dipinto con angeli al centro, alcuni di essi, però, sono neri. Inizialmente eravamo convinti che il colore si fosse rovinato col tempo, ma guardando meglio, ci siamo accorti che l’affresco è completamente integro e senza alcun altro segno, perciò questi angeli sono veramente stati raffigurati neri? E’ particolare e, da ricerche, insolitamente vengono rappresentati così, poiché vengono ricondotti ad angeli caduti o, più semplicemente detto, demoni.


Se questo già di per sé era strano, guardando i dipinti alle pareti abbiamo notato altre incongruenze. Su tutti i muri della stanza sono raffigurati panorami con castelli, ponti e scene di epoca medievale, ma in uno, quello sulla parete opposta al camino (ormai non più presente), ci sono due teste di sfinge nell’angolo in basso. In preda alla curiosità, abbiamo cercato ancora, ma non siamo più riusciti a trovare altri simboli interessanti. Cosa vorranno mai dire queste raffigurazioni? Sarà un caso o volevano trasmettere un messaggio? Forse non lo sapremo mai, o forse con l’aiuto di qualcuno riusciremo a trovare una spiegazione. Se per caso qualcuno avesse delle altre informazioni o potesse aiutarci in questa ricerca, vi preghiamo di scriverci.


Usciti dalla villa, non restano che le cascine e i locali agricoli, ma questi ormai sono fatiscenti e seriamente danneggiati, abbandonati da troppi anni nel degrado. Lasciamo perciò questo luogo, ma ripartiamo con molte domande senza risposta e un mistero ancora tutto da scoprire.

 

M.G.

 

 
 
 

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