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Villa Gemma, un gioiello dimenticato tra le campagne.

  • Immagine del redattore: M.G.
    M.G.
  • 16 mag 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 17 mag 2025

"...di certi luoghi e di certi tesori nascosti non sappiamo più niente, eppure chissà quanta storia è passata tra queste mura, respirando l’aria magica di questo luogo quasi incantato, perduto tra le colline rigogliose. La memoria è ormai sbiadita, svanita.. ma Villa Gemma è sempre lì da secoli, un gioiello dimenticato tra le campagne...”



UBICAZIONE: Su qualche collina spersa del Piemonte

TIPOLOGIA: Villa

STATO: Abbandonato in parte crollato, pericoloso.

ACCESSO: Libero

 

(Esplorazione 2025)


Su una collina qualsiasi delle tante in giro per il Piemonte, capita di imbattersi in un viale alberato che corre tra le campagne, senza cancelli né recinzioni, come in un film di altri tempi. Villa Gemma giace lì, magnifica e decadente.


Di questa stupenda dimora non si sa pressoché nulla. Le cronache riportano una teorica data di costruzione nel 1500, a nostro avviso inverosimile a meno che non si riferisca ad una precedente costruzione originale su cui poi sia stata edificata la villa, che ha sicuramente un aspetto più recente (forse 1700/1800?). Per il resto viene citato solo il suo nome, appunto Villa Gemma. Chissà se questo sia mai stato il vero nome della casa o se, ammagliati come noi, altri l’abbiano ribattezzata così già da tempo, con il nome di un gioiello prezioso.


Il complesso comprende la Villa, alcuni edifici di servizio (vecchie cascine/fienili), prati a non finire e un laghetto dove gracidano indisturbate le rane. Non lasciatevi trarre in inganno osservando solamente dall’esterno, dove la magione ormai sembra essere lo spettro di un edificio provato dal tempo e prossimo al crollo, poiché è all’interno che si celano meraviglie.


Appena varcato l’ingresso ci rendiamo conto di essere al cospetto di un tesoro sommerso, dimenticato. Pavimenti a mosaico dell’epoca in tutte le stanze, sontuosi affreschi ai soffitti, persino ancora delle tappezzerie alle pareti e qualche drappo alle finestre. Maestose porte e camini ormai divelti ci accompagnano di sala in sala fino alla camera da letto, quasi intatta dopo 50 anni. In questa stanza gran parte degli arredi originali è ancora presente, come ad attendere un ritorno, tra i suoni della natura che entrano dalle finestre in frantumi e la polvere che si adagia lenta col tempo.


Purtroppo, diverse parti della villa sono già crollate sotto il peso degli anni e degli acciacchi dell’edificio, all’ultimo piano la torretta-terrazza centrale è ormai irraggiungibile con le antiche scale di legno che hanno ormai ceduto.


Fotografato queste meraviglie, con l’immancabile e dovuto rispetto, usciamo in punta di piedi come siamo entrati, per non disturbare la quiete di questo posto magico. E’ vero, non ci sono storie da raccontarvi legate a questa dimora, ma ci è impossibile non fantasticare su quello che possa essere stato questo luogo, quale famiglia nobile ne fosse proprietaria e quale destino abbia avuto. Ci piace immaginarla d’estate, con le famiglie al lavoro nei campi, una lunga tavola all’aperto per pranzare tutti insieme e bambini che scorrazzano felici in mezzo alla natura.


Buon riposo Villa Gemma..

 

M.G.

 

 
 
 

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