Villa Crystal, la villa sospesa nel tempo.
- M.G.

- 18 mar 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 19 mar 2025
"..in alcune stanze il tempo pare essersi fermato. I drappi alle finestre, gli ornamenti al proprio posto, album fotografici ed un’immensa libreria sono ancora lì. A testimoniare echi di una vita passata.."

UBICAZIONE: tra boschi e colline, da qualche parte in Piemonte
TIPOLOGIA: Villa
STATO: Abbandonato ma in ottime condizioni.
ACCESSO: Libero.
(Esplorazione Marzo 2025)
Villa Crystal deve il suo nome, nell’ambiente urbex, al lampadario di cristallo del salone principale, che purtroppo ormai è stato rimosso e che non abbiamo più trovato nella nostra esplorazione. Questa villa è una delle più amate e guardandola, in tutto il suo splendore, non è difficile capire il perché..
L’imponente edificio è stato costruito a metà del 1800 da un Conte, non si trovano notizie certe in giro, ma probabilmente un rampollo di una nobile famiglia della zona. Costui pare fosse in lite con il fratello per questioni famigliari e di gelosia per il castello di quest’ultimo, tant’è che decise di costruire questo palazzo per non essere da meno. La villa passò poi ad altri importanti nobili nel corso degli anni, fino a tempi più moderni, nei quali la proprietà fu di un’illustre famiglia vicina agli Agnelli. Oggi la villa è tristemente abbandonata al suo destino.
Contornata da un immenso parco con piante secolari, l’imponente villa in stile neoclassico domina la collina su cui poggia e sovrasta il piccolo paese alle sue spalle, in un’eterna lotta col castello posto sulla collina davanti.
Entrando in questo luogo magico, sussurriamo appena, come se l’imponenza del salone meritasse un rigoroso silenzio contemplativo. Gran parte degli arredi (compreso il famoso lampadario di cristallo) ormai non ci sono più e nemmeno ne conosciamo la sorte, ci piace pensare che, almeno loro, abbiano trovato nuova e degna vita. Al piano troviamo un salotto e una sala biliardo che ai suoi tempi dovevano intrattenere gli ospiti. Tralasciando il piano ammezzato, destinato alla servitù, saliamo al piano nobile superiore che conserva invece grandi stanze ancora tutte decorate ed ammobiliate. Qui il tempo pare essersi fermato, i drappi alle finestre, gli ornamenti al proprio posto, album fotografici ed un’immensa libreria sono ancora lì, a testimoniare echi di una vita passata. Per una volta è straordinario osservare che qui i vandali non siano ancora arrivati e che la libreria sia intatta, eccetto qualche volume buttato a terra. La sala “rossa” conserva ancora il fascino del 1900 con le sue poltrone accanto al camino.
Troviamo ancora una stretta scala a chiocciola che porta ad un panoramico terrazzino sopra la villa e poi giù, quasi in punta di piedi come siamo arrivati, lasciamo questo posto ricco di storia e di arte, certi che questa esplorazione resterà a lungo nei nostri cuori.
M.G.
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