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Il Forte del Gran Serin, una piccola Machu Picchu in punta alle Alpi.

  • Immagine del redattore: M.G.
    M.G.
  • 21 feb 2025
  • Tempo di lettura: 2 min
"...ancora oggi, sembra di udire tuonare i cannoni ed urla feroci di battaglia, in punta alla montagna dove il cielo si tocca con un dito e la terra è ancora intrisa dal sangue della storia..."

UBICAZIONE: Provincia di Torino

TIPOLOGIA: Forte militare

STATO: Abbandonato, rovine

ACCESSO: Libero


(Esplorazione Agosto 2023)


Nel cuore delle Alpi piemontesi, ad oltre 2.500 metri di altitudine si trova un luogo storico, per anni dimenticato, ma ritornato in auge negli ultimi tempi, il Colle dell’Assietta.


Colle brullo che fa da spartiacque tra la Val Susa e la Val Chisone, ebbe l’onore, o forse la sfortuna, di essere sede di una delle battaglie più emblematiche del 1700. Qui le truppe piemontesi ed austriache vinsero una campale battaglia nel luglio del 1747 contro l’invasore francese. Lo scontro iniziò sotto le peggiori premesse, in quanto le oltre 20.000 truppe francesi erano quattro volte le truppe piemontesi a difesa del forte. Purtroppo per loro, la strategia di attaccare frontalmente il forte in un impeto di battaglia, non ebbe successo; trincerati nei forti in posizione dominante, fu facile per i soldati piemontesi falciare a poco a poco gran parte dei battaglioni del nemico costringendolo ad una rovinosa ritirata.


Alla fine della battaglia su quel colle ad un passo dal cielo, oltre 5.000 soldati francesi giacevano senza vita sull’aspra montagna macchiata di sangue. Ad oggi, per ricordare l’incredibile quanto inaspettata vittoria, il 19 luglio è la Festa del Piemonte.


L’Assietta è il colle da cui arrivarono le truppe francesi, davanti ad esso si erge il monte Gran Serin con il suo antico forte militare ad oltre 2.600 metri.


Salendo il sentiero che porta in cima si vedono le casematte e i profondi fossati, ma giunti in vetta la vista è qualcosa di incredibile. L’enorme fortezza si presenta con tutta la sua struttura come una piccola Machu Picchu degli Inca sulle Alpi. Ad un soffio dalle nuvole si stagliano le intere rovine del forte, caserme, alloggi, la piccola cappella centrale. Un complesso imponente costruito con maestria e, ahimè, ormai abbandonato al suo triste destino.


Molto si è discusso negli anni per conservare questa meraviglia architettonica, ma la burocrazia è la piaga del nostro Paese. Il Forte del Gran Serin resta lì, a sfidare le intemperie dei duri inverni alpini, quando il vento gelido di bufera ne spazza i fianchi e la neve cade copiosa su quella terra intrisa di sangue e di storia.


M.G.

 


 
 
 

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