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Il Castello di Belangero. Il maniero che affaccia sul Monferrato.

  • Immagine del redattore: M.G.
    M.G.
  • 27 giu 2025
  • Tempo di lettura: 3 min
"..incastonato su una delle tante colline del territorio, il Castello di Belangero, dimenticato tra la boscaglia, scruta il Monferrato ai suoi piedi. Dai fasti del passato all’oblio, passando per grandi sogni e progetti naufragati, il maniero ormai spogliato dei suoi tesori attende in silenzio..”


UBICAZIONE: Provincia di Asti

TIPOLOGIA: Castello

STATO: Abbandonato ma in buone condizioni.

ACCESSO: Libero

 

(Esplorazione 2024)


Il Monferrato è una regione storica del Piemonte, terra di vini e buon cibo, di colline e castelli. Viaggiando su strette strade che circondano i colli, si può notare che ogni altura ha il suo paesino e quasi sempre in cima domina un maniero.


Ed è così, che di ritorno da altre esplorazioni, abbiamo notato dalla strada questo imponente castello medievale arroccato sulla collina, ma non segnato sulle mappe. Il sole d’inverno stava già cominciando a calare, ma non potevamo perdere quest’occasione e ci siamo addentrati nella fitta boscaglia alla scoperta di un nuovo tesoro dimenticato da tutti. Non è stato semplice raggiungere la sommità della collina, ma lo sforzo è stato ampiamente ripagato. Davanti a noi un enorme castello medievale completamente abbandonato ed aperto.


Il Castello di Belangero (abbiamo letto poi durante le nostre ricerche), è un tipico maniero in stile medievale, edificato probabilmente intorno all’anno 1000 da Re Berengario I, o per lo meno questo è quel che dice la leggenda. Edificio a pianta quadrata, è costituito di tre piani con una torre centrale che svetta sul tetto.


Evidentemente di rilevanza politica e strategica, venne restaurato nell’800, anni in cui tra i suoi ospiti si annoverò anche Camillo Benso Conte di Cavour. Con il passare dei tempi e chissà forse a causa di qualche avvenimento durante il periodo bellico, anche se non riportato dalle cronache, il castello subì il suo primo abbandono. Passò così gran parte del 900 dimenticato da tutti.


Solamente nel 2010 una società progettò la riqualificazione del maniero per renderlo un albergo/resort di lusso con centro congressi. L’intenzione era quella di rendere il Castello di Belangero un punto strategico per turismo e business, purtroppo però il progetto non andò a buon fine. I lavori di ristrutturazione partirono ma, forse per questioni puramente burocratiche o forse per questioni giudiziarie di cui si vocifera, l’attività si interruppe bruscamente e il castello venne nuovamente abbandonato per sempre.


Artisticamente parlando, ormai il danno era stato fatto. Tutti gli intonaci alle pareti, i pavimenti, alcuni soffitti e chissà quanti e quali affreschi erano già stati smantellati. L’orrore peggiore è il secondo ed ultimo piano dell’edificio. Qui, probabilmente, avrebbero dovuto esserci le camere dell’hotel, ma i lavori rimasti incompiuti hanno lasciato un enorme unico locale vuoto con le sole colonne portanti in cemento armato. Immediatamente l’immagine ai nostri occhi è più simile al parcheggio sotterraneo di qualche moderno centro commerciale, piuttosto che ad un piano alto di un maniero medievale. Ma questa non è una favola, è la triste realtà della situazione attuale.


Una traballante scala da lavoro, poggiata sul niente, da accesso al tetto del castello con la torre, ma il rischio di precipitare è veramente troppo elevato, pertanto ci siamo limitati a qualche fotografia senza sfidare troppo la sorte.


Come chicca finale di questo luogo, resta ancora la piccola chiesa privata a pochi metri dal Castello. La cappella è ancora completamente affrescata anche se il passare dei secoli fa sentire il suo peso. All’interno c’è ancora l’altare centrale ma il resto dello spazio è stato occupato in stile magazzino da vecchi materiali edili durante il tentativo di restauro.


Infine, al centro della chiesetta, qualcuno ha scavato un buco nel pavimento che sfocia in un vano sotterraneo dove si vede distintamente la presenza di ossa umane. Altri esploratori hanno gridato allo scoop sensazionale di questo ritrovamento, probabilmente (senza voler fare polemiche) per attirare qualche attenzione in più, ma noi vogliamo restare fedeli al nostro modo di esplorare. Se questo è un luogo di riposo eterno, non saremo noi a destare questo sonno e, con il dovuto rispetto ed in punta di piedi, lasciamo questo posto augurandoci di poterlo rivedere, un giorno, al suo antico splendore.


M.G.

 

 
 
 

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